I rifiuti organici: dall'umido al compost
Un manuale semplice e veloce con tutte le indicazioni per trasformare i rifiuti organici in compost seguendo le istruzioni per non commettere errori e per aiutare a rispettare l'ambiente.Negli ultimi anni l'attenzione per la tematica ambientale è cresciuta sempre di più alla luce dei dati sull'inquinamento e sugli effetti che questo potrebbe avere sia sulla salute delle persone che sulla sostenibilità di determinate politiche. Per questo, prima è stata introdotta la raccolta differenziata e poi sono stati creati altri servizi per consentire lo smaltimento dei rifiuti e il riciclo di alcuni materiali che possono essere convertiti in altri. La raccolta differenziata è stata inoltre suddivisa in due tipologie poiché oltre ai classici cassonetti posizionati per strada c'è anche la possibilità, in alcuni Comuni, di effettuare una raccolta differenziata porta a porta. Oltre alla plastica, alla carta e al vetro è importante sapere che anche l'umido può essere riciclato e può essere utilizzato per vari scopi sotto forma di compost.
Gli scarti dei cibi, insieme alle altre materie naturali che possiamo produrre come immondizia, formano il compost che non è altro che l'insieme di fondi di caffè, the e tisane, scarti di frutta e verdura, gusci d'uova e ossa animali, pane ammuffito, erba, segatura, foglie secche, rami e cortecce, cartone, carta comune e carta da cucina. Il miscuglio di questi materiali e di queste sostanze rappresenta uno dei cibi prediletti degli insetti decompositori che riescono a convertire l'umido in terriccio scuro che non emana cattivi odori.
Con questo procedimento naturale si ha la possibilità non solo di riciclare materiali che altrimenti andrebbero ad accumularsi nelle discariche, ma anche utilizzare il compost per il processi naturali legati al mondo vegetale.
Per cimentarsi nella trasformazione dell'umido in compost è necessario sapere che i materiali raccolti vanno disposti in un apposito recipiente seguendo un ordine ben preciso per favorire il processo di compostaggio. Lo strato inferiore deve essere costituito da rami, cortecce e simili per permettere la traspirazione della compostiera, lo strato successivo deve essere formato da scarti secchi come foglie, erba, rami e segatura, il terzo strato deve essere costituito dal materiale umido come gli scarti alimentari e il quarto strato, cioè quello finale, è composto da terreno mescolato a rifiuti secchi.
La trasformazione dell'umido in compost richiede diverse settimane, per questo è necessario porre la compostiera in un luogo temperato, cioè né troppo secco né troppo umido, e bisogna ricordarsi di rimescolare il compost almeno ogni due settimane perché altrimenti potrebbe marcire. È fondamentale, inoltre, preparare il compost con un buono strato di umido e avere cura di annaffiare ogni tanto la compostiera per permettere agli insetti decompositori di portare a termine la trasformazione.

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