Incentivi per le energie rinnovabili
Una guida con gli ultimi aggiornamenti in materia di incentivi per le energie rinnovabili che hanno subito delle modifiche e delle conferme con i regolamenti approvati sia in ambito europeo che in quello nazionale e territoriale.Negli ultimi anni la Comunità Europea ha emesso dei decreti per far si che gli Stati membri applicassero determinate politiche per incentivare l'implementazione di impianti per le energie rinnovabili in modo da rispettare le indicazioni emerse in merito al possibile esaurimento delle fonti di energia tradizionale. Dopo gli stanziamenti effettuati negli anni passati per le energie rinnovabili fotovoltaiche, nell'ultimo biennio la tendenza è cambiata tanto da portare i legislatori a impostare degli incentivi specifici per le energie rinnovabili non fotovoltaiche, dato che si ritiene che le energie fotovoltaiche abbiano ricevuto già abbastanza finanziamenti per essere impiegate. Oltre a questa motivazione va aggiunto l'accresciuto interesse per le energie alternative che possono ricavate da appositi impianti che sono tuttora in fase di studio e ricerca per migliorare la resa degli impianti e il risparmio energetico.
A tal proposito è stata avanzata una proposta di legge che intervenga per sostenere le spese relative agli impianti non fotovoltaici sostenute fino alla fine del 2016, fino al raggiungimento della soglia di 5,8 miliardi, cioè la somma stanziata dalla Comunità Europea a favore degli interventi di installazione e di modifica di impianti per le energie rinnovabili. È stato inoltre annunciato che verranno stabilite quanto prima anche le linee guida per il triennio che va dal 2017 al 2020, in modo da regolamentare la materia in maniera integrata.
Le novità sostanziali della normativa in attesa di approvazione riguardano soprattutto gli incentivi destinati al solare termodinamico. Sono stati infatti previsti degli incentivi sia per la procedura dei registri (incentivati di 10 MW) che per la procedura delle aste (incentivate di 110 MW). Nello specifico, le cifre di incentivo sono le seguenti: 324 euro/Mwh per gli impianti con potenza inferiore ai 250 kW; 296 euro/Mwh per gli impianti tra i 250kW e i 5.000 kW; 291 euro per gli impianti con potenza superiore ai 5.000 kW.
Sono state inoltre previste delle modifiche circa i contingenti dei registri, cioè le potenze che possono essere iscritte nei registri per ottenere l'incentivo che viene richiesto. Per gli impianti idroelettrici il contingente è di 80 MW, mentre per l'eolico onshore è di 60MW. Per gli impianti funzionanti con le biomasse i biogas è stato previsto un contingente di 112 MW, invece per il termodinamico e per il geotermoelettrico sono stati previsti rispettivamente dei contigenti pari a 10 MW e 20 MW.

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