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Mappe stradali: i progetti opensource

Mappe stradali: i progetti opensource

Tutte le novità e le curiosità sulle mappe stradali e sui progetti opensource che stanno avendo sempre più successo tra gli utenti della rete intenzionati a collaborare per rendere le mappe più interattive.

Con il progresso della tecnologia e con il dilagare della moda dei social sempre più persone decidono di partecipare attivamente per incrementare la qualità delle mappe che vengono messe a disposizione di ogni utente. Questo viene reso possibile grazie a specifici progetti, come la OpenStreetMap, che avendo una licenza libera permettono a ogni utente di poter utilizzare i dati per qualsiasi scopo a patto che venga citata la fonte.

Per capire meglio cos'è una OpenStreetMap, consultabile a questo link, è utile conoscere le varie tappe che hanno portato alla sua ideazione e diffusione: è nel 2004 che Steve Coast fonda la OpenStreetMap che nel 2006 verrà trasformata in una fondazione per sostenere meglio i costi legati alla gestione e alla diffusione di questo software opensource. Dal 2006, inoltre, la OSM strinse un accordo con Yahoo! Per poter utilizzare le loro ortofoto al fine di avere più informazioni affidabili sulle quali approfondire sempre di più le mappe arricchendole con descrizione di dettagli che altrimenti non sarebbero visibili.

La vera innovazione di questo sistema sta nei passaggi che vengono compiuti per la produzione delle mappe: sono infatti i volontari che intendono partecipare a compiere sistematici rilievi GPS sul territorio che vengono poi integrati con altre tipologie di informazioni come possono essere quelle reperite e registrate tramite smartphone in formato vocale, audio o video. Queste informazioni vengono inserite nel database generale sotto forma di vettoriale e vengono integrate anche con le ortofoto o con le informazioni rese disponibili sia da enti governativi e che da altri software con licenza libera.

La maggioranza delle informazioni viene comunque raccolta dai mappers, ovvero utenti che indicano la propria disponibilità spaziale e temporale per effettuare i rilievi con i sistemi GPS e raccogliere le altre indicazioni nei formati sopra citati. Spesso vengono organizzati dei meeting in specifiche zone per riunire insieme più mappers che, coordinandosi, si occupano appunto di mappare la zona grazie a una distribuzione ottimale dei compiti da svolgere per poter inserire una nuova zona nella OpenStreetMap.

La licenza di OpenStreetMap, essendo del tipo Open Database License, permette agli utenti di poter visionare e utilizzare le informazioni se queste sono rese disponibili con licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo. Ci sono poi dei pacchetti di informazioni che sono state rilasciate con licenza di pubblica dominio a seconda del volere di chi ha raccolto e sistematizzato i dati.